mercoledì, 18 giugno 2008

«Questo senso dell'immediatezza [...] ci deve salvare a tutti i costi dal prender tempo innalzando piramidi di teoria e di propositi che noi non abbiamo. Non bisogna credere più che le stesse cause tornino a presentarsi più di una volta. Quella realtà ignota e indefinibile che noi chiamiamo tempo, è sempre diseguale; e ci invita a riflettere che le nostre responsabilità sono improrogabili e uniche. Bisogna mettere gli uomini nella condizione di attuare i propri stati d'animo, trasformandoli senz'altro in fatti compiuti. Perché un fatto da compiere, anche se noi possiamo descriverlo minutamente, è sempre una specie di interruzione e non mai un segno di intensità pura. Se invece, esaminiamo la storia interiore di noi stessi, bisogna convenire che il più delle volte è rimasta passiva e cieca [...] Noi abbiamo [...] scambiati i simboli della vita per la sostanza della vita; e ci siamo contentati di rifare più o meno volentieri la stessa strada degli altri».

 

F. Tozzi, Le nostre ombre

ilcagnolo alle 15:42 in: libri, cogitationes
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venerdì, 13 giugno 2008

Chi è senza colpa scagli la prima pietra

E' possibile -secondo voi genitori, fratelli maggiori, zii e amici- che un ragazzo quindicenne possa non esser portato per la scuola e per lo studio?
E' possibile -secondo te, mamma- che tuo figlio sia un surfista piuttosto che uno scolaro?
E' possibile -secondo te, papà- che tuo figlio da grande farà il commerciante piuttosto che l'avvocato?
E' possibile -secondo voi- che un ragazzo venga bocciato perché puro ed autentico somaro e NON invece affetto da:
-disturbi comportamentali escogitati ad hoc (e leggete questo perché è sconvolgente!)
- introversione (sì...è considerata una malattia o -come dicono- un disagio psicologico!)
- dislessia, discalculia, dislalia (ebbene sì...sono considerate delle malattie! meno male che quando ero adolescente io ed avevo una pessima grafia ed ero lenta nei calcoli la ricerca psichiatrica era ancora rudimentale!)
- ansia...non so che dire!
- depressione latente per una qualunque causa, tipo...un fratello omosessuale!
- generiche patologie psicologiche adolescenziali

???

E' quanto ho visto finora nella mia giovane carriera di insegnante, ma non ho MAI -e dico MAI- avuto la possibilità di vedere un puro ed autentico somaro!!!
Il principale problema dei ragazzi, oggi, sono le famiglie: ho conosciuto genitori sconsiderati, pronti a somministrare ai propri figli medicinali di tutti i tipi (Ritalin, anfetamine, psicofarmaci, antidepressivi, prozac), pur di non ammettere la loro incapacità nel fare i genitori, pur di non "sprecare" il proprio tempo ad amare questi ragazzi "difficili", pur di non dover ammettere: "è colpa mia".
I ragazzi "affetti" da semplice carenza d'affetto sono insicuri, non hanno amor proprio e quindi per lo studio, hanno paura di essere se stessi e si nascondono più che mai dietro alle abitudini del gruppo, giuste o sbagliate che siano, senza alcun criterio, senza alcuna identità.
Queste sono alcune delle cose che vedo ogni giorno e vedo anche la voglia di vivere e l'istinto di sopravvivenza dei ragazzi i quali non chiedono altro che di esser accettati ed amati.

ilcagnolo alle 17:10 in: pregiudizi, sententiae, reprehensio
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mercoledì, 11 giugno 2008

Back again

Grazie all'aiuto di persone molto in gamba e molto amiche il mio pc è tornato e pare vada tutto bene.
Intanto la scuola è finita e il mio carico di lavoro si è un pò alleggerito, per cui posso anche permettermi di stare qui alle 12.05 a scrivere allegri post.
Ma mi pesa un pò avere delle giornate completamente libere, senza peraltro la compagnia di persone con cui trascorrerle (visto che continuano a lavorare tutti), che so, per andare al mare o ovunque, quindi ora mi vesto e faccio una capatina a scuola per vedere se c'è qualcosa da fare!

Hasta luego
ilcagnolo alle 12:08 in: amicizia, cogitationes, verba
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domenica, 25 maggio 2008

Allerta Campani!!!

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'elenco delle 10 discariche per lo smaltimento dei rifiuti campani.

S.Arcangelo Trimonte (Bn) -localita' Norecchie-;
Savignano Irpino (Av) -localita' Postarza;
Serre (Sa) -localita' Macchia Soprana e Valle della Masseria -;
Andretta (Av) -localita' Pero Spaccone-;
Terzigno (Na) -localita' Pozzelle e Cava Vitiello;
Chiaiano (Na); Caserta -localita' Torrione (Cava Matroianni)-;
S.Maria La Fossa (Ce) -localita' Ferrandelle-.

L'emergenza terminerà a fine 2009.

Come suggeritomi, segnalo il Comitato Allarme Rifiuti Tossici Campania
ilcagnolo alle 11:46 in: politica, rifiuti, reprehensio
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sabato, 24 maggio 2008

La notizia c'è ma non si vede

Dopo la degenerazione dell'emergenza rifiuti a Napoli, segnalo questa notizia che a sua volta segnala una notizia... sì, insomma è una specie di metanotizia che serve a tenerci informati, visto che nel nostro Paese non esiste più un fatto, ma solo chi dice una cosa, chi dice il contrario e chi invece non dice affatto ovvero nasconde!
Per cui la "metanotizia" di oggi è che sul numero 1052 del Venerdì diRepubblica (16 maggio) a pagina 90 è stata pubblicata una notizia di importanza capitale, ma sottovoce, camuffata, affinché i più non se ne accorgessero ma se ne fosse accorto qualcuno un pò più attento non avrebbe avuto nulla da eccepire a repubblica che "però le notizie le pubblica" e quindi continua a comprarla.

"Un grande pezzo di sintesi giornalistica,probabilmente contrattato parola per parola in riunioni infuocate deicaporedattori, oppure sfuggito per errore alla penna rossa dei censori…Questo articolo credo che alla fine sia uscito perchè protetto dalla DivinaProvvidenza in persona, è comunque stato stampato, nero su bianco, e ci dice che 435 (QUATTROCENTOTRENTACINQUE) ricerche scientifiche internazionali provano un aumento di tumori e nascite malformi spaventoso in prossimità deitermovalorizzatori. Senza commento. Senza due righe di scuse verso il povero Beppe Grillo accusato con ogni tipo di cattiveria dalle colonne dello stesso giornale per essersi permesso di dire esattamente la stessa cosa: gli inceneritori puoi anche chiamarli termovalorizzatori ma ti ammazzano comunque.Una nota stilistica che permette di capire appieno il meccanismo perverso utilizzato dai media per rendere di scarso interesse notizie di importanza capitale. Il titolo può essere un modo per indurre le persone a leggere un articolo oppure a non leggerlo. Se questo articolo fosse stato: 'Avevaragione Grillo gli inceneritori uccidono!' Avrebbe destato grande curiosità. Allora lo hanno intitolato in modo tale da tagliargli le gambe: Emissioni: Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro. QUANDO LA SALUTE SE NE VA IN FUMO (TOSSICO). Capisci l'astuzia: non ti dice che le ricerche sono 435,come viene specificato poi nell'articolo. Non si pronuncia la parola proibita INCENERITORE. Si parla di EMISSIONI… Termine vago come la melma. Questa tattica in effetti funziona. I lettori accorti dicono: 'Però alla fineRepubblica le notizie le dà!' E continuano a comprarla. Mentre il 95 percento dei lettori, un po' meno attenti, non si accorge di quella notizia così imbarazzante. Prova ne è che sono passati 5 giorni dall'uscita del Venerdì e se cerchi sul web: 'diossina istituto statale di sorveglianza sanitaria francese', non trovi niente a proposito di questa colossale notizia! E non trovi niente neanche se digiti 'diossina 435 ricerche PubMed'.
Comunque giudica tu: ecco il testo integrale:

'Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è statoriscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 20 per cento. Lo dice una ricerca, resa pubblica dall'istituto statale di sorveglianza sanitaria francese, l'ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub Med (www.ncbi.nim.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione ala capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule. Qui va a 'inceppare' uno dei principali meccanismi di controllo del Dna,scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali.'

ecco il link


(Il pezzo non è firmato ma sta all'interno di una specie dibox dentro un articolo di Arnaldo D'Amico)."

Ecco, questo è quanto. A me viene un pò da ridere ma anche un pò da piangere e così ho deciso che nei prossimi giorni chiederò la cittadinanza su un altro pianeta, anche perché ormai il nostro governo,
tra le altre cose, sta procedendo con gran lena alla reintroduzione del nucleare e alla costrizione di inceniritori.

ilcagnolo alle 21:13 in: politica, rifiuti, reprehensio
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giovedì, 15 maggio 2008

lavori in corso

Bentrovati,
il mio pc è andato in tilt!
Ho un grave problema non risolvibile a breve con tutte le porte usb e anche la mia connessione wirless è estremamente labile. Mi manda il pc in errore, all'improvviso si spegne e lo fa senza preavviso e senza una cadenza regolare. Anche ora, mentre scrivo, rischio di perdere tutto. Quindi devo affrettarmi.
Intanto ho formattato, dimenticando di salvare tutti i miei preferiti, ed erano tanti, eravate tutti voi ed altro ancora.
Ho installato giusto il minimo indispensabile, quindi ogni mia mossa è impedita perché non ho questo o quel programma e ci metto una vita a fare qualunque cosa.
Spero di risolvere al più presto senza dover per forza acquistare un nuovo computer.
Sto cercando di affrontare la cosa con la massima calma possibile, ma ho già pianto lacrime amare e tornare a casa la sera dopo il lavoro e non avere la mia oretta di svago da blogger rende tutto estremamente triste.
Ora torno alla mia ricerca sull'acqua.
A presto...spero!
ilcagnolo alle 19:58 in: amicizia, verba
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domenica, 04 maggio 2008

Amicizia

Ogni tanto è utile ragionare su se stessi e sui massimi sistemi.
Ogni tanto è importante lasciare il mondo esterno e visitare quello interiore.
In fondo se il mondo fuori non è granché forse dobbiamo interrogare anche la nostra anima.

Se c'è un sentimento umano che ci conceda di sentirci sicuri e compresi quello è l'amicizia. Niente strategie, niente ipocrisia, niente giochetti. E' tutto lì, nel volersi bene e nell'esserci sempre l'uno per l'altro, nonostante tutto.
Ma spesso crescendo si ha l'impressione di perdere quella presenza fedele, perché le persone cambiano e fanno esperienze diverse. Credono perciò che l'amico "vecchio" non sia più in grado di assolvere a quell'impegno unico ed insostituibile che è l'esser amico.
Ma non è scritto da nessuna parte che due amici debbano essere uguali. L'amico che si deve sforzare per comprendere, che deve confortare per scelte discutibili, che deve sostenere quando si resta soli, che deve farsi da parte quando è di troppo e che deve rimproverare per scuotere da un sonno profondo, è più amico di quello che vuole la strada spianata. Anzi solo la prima delle opzioni è vera amicizia. La seconda invece è chimera, come spesso capita in amore e nelle varie esperienze della vita.
La mia non è disillusione o cinismo. E' invece il contrario; è la consapevolezza di cosa sia una vera amicizia. Forse perché negli ultimi anni ho avuto a che fare con entrambe le esperienze: ho avuto la strada spianata, fino a dimenticarmi di percorrerla, lasciando l'amaro in bocca a chi invece mi aspettava dall'altra parte; e ho dovuto spesso sacrificarmi come amica e nonostante tutto continuo a voler bene e ad essere sempre lì, fino a quando mi si vorrà.
Ad maiora
ilcagnolo alle 15:55 in: amicizia, cogitationes
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martedì, 29 aprile 2008

Grazie Walter...

veltroni
ilcagnolo alle 20:36 in: politica, reprehensio
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sabato, 26 aprile 2008

L'immagine è già ricordo

Stanotte se n'è andato via un altro nonno.
Questo nonno era importante,
questo nonno ha visto le due grandi guerre,
ha vissuto la prigionia
ha visto morire la gente
ha conosciuto un volto dell'Italia
che oggi noi abbiamo dimenticato.
Se n'è andato nella notte dopo il 25 Aprile,
ha atteso l'ultimo anniversario di quel giorno
che per lui e per tanta gente come lui
ha significato tanto.

Stanotte se n'è andato via un altro nonno.
Questo nonno era importante,
questo nonno aveva una memoria lucida
e una grandissima cultura,
imbevuta di latino e di grandi opere,
eppure era un nonno del popolo
ma portava dentro di sé
la grande ricchezza culturale dell'Italia.
Ha insegnato tante cose ai nipoti
che ora lo ricordano come un nonno speciale
come un uomo speciale.

Attraversando mezza Italia in macchina per correre da lui,
i nipoti portano, nel loro saluto, anche
il rispetto e l'immagine che è già ricordo
di un'altra Italia
di un altro nonno che se n'è andato.


                                                                      Per nonno Rosalbino
ilcagnolo alle 12:24 in: cogitationes, verba
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lunedì, 21 aprile 2008

Il capro espiatorio

Nel mondo greco-romano l'espressione indicava l'usanza di scaricare su un capro, bastonandolo e maltrattandolo in vari modi, la pestilenza o la calamità da cui era afflitta la città. Contraendo su di sé il male il capro veniva poi allontanato e la città ne risultava purificata. In seguito l'espressione assunse un significato metaforico, allargandosi anche ad esseri umani i quali, macchiatisi di qualche tremenda colpa, venivano scacciati come veri e propri appestati e poratavano con sé la colpa originaria (Edipo per esempio inconsapevolmente uccise il padre e sposò la madre e scopertolo se ne andò in esilio dopo essersi accecato, proprio come insegnava l'usanza del capro espiatorio).
Tale usanza era diffusa anche nel mondo ebraico ed è presente, nella tardizione cristiana, nel Levitico dove viene interpretata come una prefigurazione simbolica dell'auto-sacrificio di Gesù che si accolla i peccati dell'umanità.
Oggi mi viene in mente l'adorabile signor Malaussène che faceva di professione il capro espiatorio: «Pianga, Malaussène, pianga in modo convincente. Sia un buon capro» si sente ripetere dai suoi datori di lavoro prima di ogni nuovo incarico. Un uomo buono che finisce sempre per sembrare responsabile di qualche misfatto. E per ironia la sua vocazione lavorativa è proprio accollarsi colpe non sue portando il cliente insoddisfatto all'esasperazione della pietà fino a fargli dimenticare il motivo della sua protesta.
Oggi, dopo le elezioni, io ho bisogno di un nuovo capro espiatorio. Ma non so con chi prendermela: con la politica? con il popolo (che tra parentesi è davvero un bambino)? con Bush? con la storia? con me stessa?
Vorrei non sentire l'esigenza di andarmene dal mio Paese per veder realizzato quel senso di giustizia di cui ormai ho perso le tracce. Si paventa, come Ministro della Pubblica Istruzione, Bondi e per me che insegno nella scuola superiore sarà davvero un dramma. Non credo di farcela!
Nemo potest duobus dominis servire.

Ho bisogno di capire...
ilcagnolo alle 18:34 in: politica, libri, verba
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